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In attesa della presentazione pubblica, ancora informazioni sull'ECat QuarkX

Nessuna data ancora certa per una presentazione pubblica del modello 'QuarkX' del dispositivo ECat, che probabilmente renderà obsole...

lunedì 19 dicembre 2016

In attesa della presentazione pubblica, ancora informazioni sull'ECat QuarkX

Nessuna data ancora certa per una presentazione pubblica del modello 'QuarkX' del dispositivo ECat, che probabilmente renderà obsoleto l'attuale impianto industriale da 1MW (attualmente acquistabile su ecat.com).

Quello che è emerso da recenti dichiarazioni di Andrea Rossi è che l'ecat quarkX è già stato sottoposto a test da parte di un ingegnere militare a porte chiuse e sarà oggetto di una presentazione pubblica in data ancora da destinarsi ma che si può supporre sarà nella prima metà del 2017.

Il modello produrrà ancora esclusivamente di calore, seppure le alte temperature raggiunte possono far pensare ad un suo utilizzo come produzione di energia elettrica tramite ciclo di Carnot.


Ecco alcune domande a cui Andrea Rossi ha risposto sul Journal of nuclear Physics:

E' mai successo che un QuarkX prodotto finisse il carburante?
No

E' mai stata ottenuta cenere da un QuarkX?
No


Negli attuali prototipi di QuarkX la luce da essi prodotta è visibile ad un osservatore nella stessa stanza?
Si

Potrai pubblicare un'altra foto del prototipo?
Lo farò.


lunedì 28 novembre 2016

ECat - Cosa ci aspetta nel 2017... e il fantomatico 'cinque sigma'

Andrea Rossi risponde alla richieste su cosa il 2017 potrà portare alla tecnologia ECat.

Conferma che la situazione dei test in corso del dispositivo ECat QuarkX è positiva e stabile verso il 'cinque sigma'.
Per intendersi, si può descrivere il 'cinque sigma' come l'ottenimento di una probabilità (in questo caso di malfunzionamento o di non funzionamento) pari a 3×10 elevato alla -7, circa a una possibilità su 3,5 milioni. E' un valore statistico di 'deviazione standard' da un risultato atteso.

Grafico con, sull'ordinata, 'sigma', visualizzato fino a valori poco supriori a tre sigma.

Per il 2017, nell'ordine dovremmo attenderci (senza certezze!):

- "Una importante pubblicazione". E' da ipotizzare che sia una pubblicazione scientifica con ipotesi sulle teorie sottostanti il funzionamento dell'ECat.

- Presentazione dell'ECat QuarkX. Ad oggi esiste solo una fotografia a bassa risoluzione (che riportiamo qui sotto) del dispositivo, ma in un formato diverso rispetto alle 'unità base' da 20W serializzabili che sono in test.

- Produzione industriale. Tale evento sarebbe, e ci auguriamo che avvenga entro il 2017, l'inizio di una vera rivoluzione energetica, con conseguente rivoluzione economica.


mercoledì 23 novembre 2016

Aggiornamenti sullo stato di sviluppo dell'ECat-X

Ultime notizie sull'ECat-X (QuarkX). Ricordiamo che la prima dimostrazione è prevista per i primi mesi del 2017, anche se non è stata annunciata alcuna data ufficiale, e dovrebbe mostrare un dispositivo già in avanzata fase di ingegnerizzazione e test.



Andrea Rossi:

- La scelta di utilizzare moduli elementari da 20W è la soluzione più sicura che abbiamo trovato, e assemblarli a migliaia è facile in modo robotizzato.

Abbiamo avuto molti problemi da risolvere:
– iniziare e terminare la reazione in secondi: completato

– confinare il surriscaldamento causato dalle temperature molto alte: completato

– produrre corrente diretta: completato, anche se il suo utilizzo rimane confinato all'interno del reattore aumentandone il calore [parrebbe che la elettricità prodotta direttamente dal reattore sia, per qualche motivo, inutilizzabile all'esterno]

– produrre un COP alto: completato

– farlo in un modo che consenta un facile passaggio alla industrializzazione in grandi numeri: completato

– mantenerlo in operazione per un tempo molto lungo ininterrottamente: in corso in uno dei nostri laboratori

– fare misurazioni sofisticate: in corso


fonte

giovedì 20 ottobre 2016

ECat-X ultime notizie: affidabilità e unità serializzabili da 20 Watt

ECat-X, la versione dell'ECat di seconda generazione che, a detta dell'inventore, Andrea Rossi, dovrebbe raggiungere affidabilità e flessibilità in termini di potenza erogata, verrà prodotto in mini-moduli da 20Watt, combinabili ad ottenere potenze superiori.

Scrive Andrea Rossi:

- Le dimensioni saranno molto piccole, e si potranno combinare senza limiti di quantità.

- Il COP è molto alto, e la piccola potenza per modulo è necessaria per ragioni di sicurezza

- Può produrre calore, luce, elettricità, ma la applicazione principale sarà produrre calore e eventualmente trasformarlo in elettricità tramite ciclo di Carnot.

- E' possibile anche la produzione di luce e direttamente di elettricità, ma la efficienza maggiore  si ottiene con calore + Carnot

Ha anche aggiunto:

- Il primo obiettivo è quello di raggiungere il 'sigma 5' (riproducibilità dei risultati superiore allo 99,9999%)

- Solo dopo il sigma 5 partirà la dimostrazione e la produzione.


Fonte: Journal of Nuclear Physics

giovedì 21 aprile 2016

ECat: COP (rapporto tra energia prodotta e consumata) di 50, citato in documenti ufficiali, e l'Inizio della Guerra dell'Energia

Dopo il termine del test durato 350 dell'impianto da 1MW presso un utilizzatore finale, si è interrotto bruscamente il rapporto tra Andrea Rossi (Leonardo Corp.) e la Industrial Heats, negli ultimi anni il partner principale dell'inventore italiano.



La vicenda ha consentito di avere notizie sul test eseguito da un ingegnere nucleare a seguito della denuncia da parte di Leonardo Corp. verso Industrial Heats, di cui è stata data notizia in un comunicato stampa:
http://www.prnewswire.com/news-releases/cold-fusion-lenr-verified--inventor-sues-industrial-heat-llc-300247317.html
(link da cui è possibile accedere anche al testo completo della denuncia in cui si parla di COP pari a 50)

Ma la vicenda non finisce qui, anzi sta assumendo toni da giallo.

Infatti le firme reclutate da Industrial Heats per le pubbliche relazioni e per la difesa fanno pensare al coinvolgimento di livelli ben più alti rispetto a quelli coinvolti finora nelle vicende relative all'ECat.

Si tratta di APCO, definita la "agenzia per Pubbliche Relazioni nr. 1 al mondo nella gestione delle crisi" (si parla di Clinon, JP Morgan .. tra chi utilizza i suoi servizi), e di Jones Day, una delle principali firme mondiali nell'ambito avvocatizio.

C'è già chi dice, nella 'blogosfera' (Sifferkoll), che non si tratta solo di soldi, ma di "libertà e controllo", dato che la produzione di energia centralizzata (quale l'attuale sistema legato al petrolio) è uno dei cardini della attuale economia sovranazionale.

Nella rete si diffondono sempre più voci su un livello di governance che opera al di sopra di quanto è visibile alle "persone comuni". Forse la vicenda ECat, con i suoi risvolti, potrà portare un po' di luce su queste ipotesi.

Aggiungo che da qualche giorno è spuntata la figura di un fantomatico Mr H., che, contattando direttamente Andrea Rossi sul suo blog (Journal of Nuclear Physics), scrivendo:

... noi, che ti seguiamo, stiamo preparando una bella sorpresa per i "candidi scienziati" che ti stanno attaccando e hanno cercato di fermare il tuo lavoro in modo sporco ... 
Ti divertirai, rimani sintonizzato, perchè abbiamo scoperto bene chi sono, come fanno i soldi, e perchè voglionoo la tua morte.
Stai lavorando duro per tutti noi, e stai facendo anche un duello, Davide contro Golia; Golia ha messo un uomo nascosto per colpirti alle spalle, ma ci siamo anche noi, e abbiamo scoperto tutto. La prossima settimana ci sarà da divertirsi nella blogosfera.
Pensa a comelavorare per noi, noi penseremo a difenderti.

"Rimaneta sintonizzati" ....



martedì 12 aprile 2016

Andrea Rossi: "da adesso" pronti a ricevere ordini per gli impianti da 1MW con consegna in poche settimane.

Nella risposta ad una domanda posta direttamente da Ecatnews.it ad Andrea Rossi, l'inventore del dispositivo eCat ha affermato di essere già pronto, per tramite della sua azienda Leonardo Corp. a ricevere ordini per l'impianto industriale di produzione del calore da 1MW, con consegna in poche settimane.

Viste le inevitabili polemiche e i tentativi di discredito già in atto, solo la disponibilità effettiva degli impianti, ed il loro concreto e vantaggioso utilizzo potrà porvi fine.


Ecco il testo della corrispondenza:

Ecatnews.it:
- Quando saràLeonardo Corp. pronta a ricevere ordini (per il già testato impianto da 1 MW) e consegnare in poche settimane?

Andrea Rossi:
adesso

- E' già, Leonardo Corp. organizzata in tal senso e pronta o quandolo sarà?

A.R:
si

- Ritengo sia di grande importanza in quanto da allora i tentativi di discredito saranno di nessuna importanza

A.R:
- hai totalmente ragione


I contatti per Leonardo Corp sono:
info@leonardocorp1996.com
http://ecat.com/contact

Rossi nell'impiano da 1MW

mercoledì 2 marzo 2016

Vuoi sperimentare la LENR in casa? Ecco il negozio online che vende componenti per LENR.

E' doveroso premettere che la sperimentazione LENR può essere rischiosa, date le energie in gioco, e va attuata con cautela e competenza.

Detto questo, è stato aperto online un negozio che mette in vendita componenti e kit per la sperimentazione LENR.
Se non altro per curiosità, lo potete trovare all'indirizzo www.lookingforheat.com/

Ecco il divertente video di lancio del negozio online:

lunedì 29 febbraio 2016

ECat-X: la nuova versione dell'ECat produce direttamente energia elettrica.

Da pochi mesi Andra Rossi ha diffuso parziali notizie sulla nuova versione del dispositivo ECat (denominata ECat-X) che sarà in grado di produrre direttamente energia elettrica oltre che calore.

Le notizie sono state diffuse finora in modo non sistematico e in prevalenza con risposte, date dallo stesso Andrea Rossi, a specifiche domande di interessati.

Vediamo cosa è emerso finora (alcune delle affermazioni sono da intendersi come delle possibili linee di sviluppo della tecnologia, fintantoché non verrà prodotta una unità per il mercato, dopo la R&D in corso):
  • L'ECat-X produce calore (come l'ECat), e contemporaneamente energia elettrica
  • Nuovi materiali sono stati sviluppati e testati per resistere alle alte temperature che possono essere sviluppate 
  • "Potrebbe causare una rivoluzione, anche se è totalmente coperto dal brevetto USA che già abbiamo, cosa che rende tutto più semplice; lo ho disegnato per rispettare perfettamente il brevetto USA)". 
  • Potrebbe avere applicazioni anche nella industria automotive
  • Potrebbe essere ridotto (miniaturizzato) per produrre energia per piccoli dispositivi mobili.
  • La potenza erogata può essere regolata (con veloce risposta del dispositivo)
  • Richiede attualmente una sorgente esterna di energia, ma con un COP molto alto.
  • Il rapporto tra calore e elettricità prodotta può essere regolato
  • I 'wafer' sotto la cui forma si presenta l'ECat-X possono essere miniaturizzati. La tecnologia utilizzata per produrli è simile a quella utilizzata per produrre componenti microelettronici
  • Dimensionando il reattore per produrre 20KW, le sue dimensioni sono analoghe a quelle di un pacchetto di sigarette col peso di 300-400 grammi. (più gli apparati per l'utilizzo/trasformazione dell'energia prodotta)
  • La sua fase di sviluppo è ancora la R&D. Troppo presto per parlare di produzione industriale
Ricordo che invece la versione 'tradizionale' dell'ECat potrebbe essere in produzione entro l'anno (quantomeno per gli impianti industriali)


venerdì 26 febbraio 2016

BREAKING: ECCO COME COSTRUIRE UN ECAT - Il dispositivo ECAT è stato replicato, la "ricetta" pubblicata da MFMP

Il gruppo 'open' Martin Fleischmann Memorial Project ha pubblicato recentemente informazioni relativamente alla replica del dispositivo ECat, con tanto di 'ricetta'.

da animpossibleinvention.com

Per replicare il dispositivo il gruppo ha utilizzato diverse fonti di informazioni, tra cui quelle fornite dallo scienziato russo Parkhomov (che ha affermato di aver replicato a sua volta il dispositivo), dallo scienziato italiano Celani, e dallo stesso Andrea Rossi.

La 'ricetta', darà certamente l'avvio a repliche del dispositivo in tutto il mondo, cosa che non può che giovare alla ricerca e al diffondersi della tecnologia.

Ecco la traduzione italiana della 'ricetta', peraltro pubblicata in forma molto 'essenziale' (prego far riferimento a quella originale nei link sotto):


  1. Inforna Ni
  2. Riduci Ni
  3. Idrogena Ni
  4. Mescola: Ni + LiAlH4 + Li
  5. Riscalda e crea il vuoto nel reattore, aggiungi il composto, riscalda a vuoto, aggiungi H2, crea il vuoto (vacuum)
  6. Riscalda a sopra a Debye determinati da Mössbauer il Ni (diciamo 135C), pressione regolata a circa 1bar assoluto.
  7. Attendi, pressione regolata a circa 1bar abs.
  8. Riscalda lentamente a quanto più vicino al Curie del Ni (diciamo 340C), pressione regolata a circa 1 bar abs.
  9. Attendi, pressione a circa 1bar abs
  10. Lentamente abbassa la temperatura a sopra il più alto conosciuto Ni Debye (diciamo 220C), pressione regolata a circa 1bar abs.
  11. Attendi, pressione a circa 1bar abs
  12. Vai il più veloce possibile a Ni Curie
  13. Attendi, pressione regolata a circa 0.5bar abs
  14. Cicla attraverso 500C interni, pressione a 0.5bar abs
  15. Attendi, pressione regolata a circa 0.5bar abs
  16. Alza la temperatura interna a sopra 1200, pressione 0.5bar abs
  17. Scendi a circa 1000C e attendi, pressione a 0.5bar abs.
  18. Aumenta la temperatura interna vicino al punto di ebollizione del Litio.


Riferimenti:
http://www.quantumheat.org/index.php/en/home/mfmp-blog/519-the-cookbook-is-in-the-signal
https://animpossibleinvention.com/2016/02/24/breaking-the-e-cat-has-been-replicated-hers-the-recipe/

martedì 23 febbraio 2016

Da 1 anno l'impianto da 1MW è in funzione presso un utilizzatore. Voci (non ufficiali) sbalorditive sui risultati.

E' trascorso il periodo pianificato di un anno di prova e messa a punto presso una azienda utilizzatrice dell'impianto da 1MW dell'eCat per produzione industriale di calore.

Mats Lewan, giornalista scientifico svedese che da anni segue la evoluzione della tecnologia eCat, ha pubblicato delle voci (in attesa dei risultati ufficiali tra circa 1 mese) sui risultati, che afferma di avere ricevuto da 'fonti molteplici':

- Rapporto tra potenza in ingresso e in uscita da 12 a 80

- Consumo di 15 - 50 KW per produrre 1MW (consumo medio di energia totale di circa 300 abitazioni)

- Consumo di 'carburante' (Litio, Nickel e Idrogeno) dell'ordine dei decimi di grammo per l'intero anno

L'impianto è stato controllato 24/7, con anche videocamere, da un istituto esterno.
Dopo il test, la produzione dei prossimi impianti commerciali "appena possibile", in USA, è affidata alla azienda americana Industrial Heats.

Come dice Lewan, "Inutile affermare che le conseguenze di una tale sorgente energetica sarebbero enormi per il mondo intero."
Per la cronaca, in Stoccolma il 21 Giugno sarà tenuto un Simposio proprio per analizzare le conseguenze industriali, finanziarie e sociali.




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