mercoledì 13 maggio 2015

Hot Cat: verranno impiegati ad uso domestico

Dal blog fusionefredda3

Anche se ultimamente l’attenzione di quanti seguono le vicende di Andrea Rossi e’ focalizzata sull’installazione e funzionamento dell’impianto E-Cat da 1MW presso gli stabilimenti di un cliente della Industrial Heat, non dobbiamo dimenticare che il nostro inventore e’ impegnato anche allo sviluppo degli Hot Cat ( i reattori funzionanti ad alte temperature) e delle unita’ E-Cat ad uso domestico.

Ed in merito a queste ultime, negli ultimi giorni attraverso il blog che Rossi tiene sul Journal of Nuclear Physics scopriamo una notizia forse un po’ inattesa. Rossi infatti, attraverso le risposte ai suoi lettori, rivela che gli Hot Cat saranno usati come base per le unita’ E-Cat ad uso domestico. Questa tipologia di reattori infatti, nel corso del prossimo anno, sara’ sottoposta alla solita e lunga procedura di R&D. Quindi, purtroppo, il loro utilizzo non e’ imminente, ma sicuramente la notizia assume una certa rilevanza.

Ricordiamo che gli E-Cat ad uno domestico non hanno ancora ottenuto la certificazione di sicurezza ma, se dopo il primo anno di funzionamento dell’impianto da 1MW i risultati dovessero essere positivi, secondo Rossi riceverla dovrebbe essere piu’ semplice. Rossi inoltre afferma che dalla pubblicazione del Lugano Report sono stati approntati dei miglioramenti ai suoi reattori, ottenuti anche grazie ad un nuovo design raggiunto tramite lo studio dei risultati del report. Un altro particolare interessante di questi ‘nuovi’ Hot Cat e’ che riescono ormai a raggiungere lunghi periodi di autosostentamento. Pero’, dice ancora Rossi, anche se il progetto e’ quello di usarli anche ad uso domestico, riuscire a produrre elettricita’ da questi piccoli componenti e’ ancora un problema irrisolto, quindi al momento la loro funzione sara’ unicamente quella di riscaldare. 

Vedremo dunque quali risultati riuscira’ ad ottenere il nostro inventore. 

mercoledì 6 maggio 2015

Notizie di prima mano dai visitatori dell'E-Cat installato presso un cliente della Industrial Heats. Si parla di COP da 20 a 80. !

dal blog Sifferkoll®

Io so di prima mano da fonti molto affidabili, che hanno visitato il cliente della Industrial Heat / E-Cat di Rossi, che l'impianto funziona molto bene. Questo è stata verificato sia dalle misurazioni effettuate dal cliente e dalle bollette elettriche notevolmente ridotte. L'impianto sembra essere in grado di produrre calore da energia elettrica con un COP nell'intervallo 20-80 a seconda del livello di auto-sostentamento applicato. Credo che questo è ciò su cui Rossi sta lavorando in questo momento.

Le implicazioni di COP di questa gamma sono naturalmente niente di meno che ... rivoluzionarie ... "un punto di svolta" per citare Tom Darden

Questo è un buon giorno!

traduzione: ecatnews.it

martedì 3 febbraio 2015

Domande e risposte del 3 Febbraio 2015

direttamente da Andrea Rossi, la risposta alle domande più interessanti della giornata.

Alexvs
Caro Signor Rossi
Potresti definire che cosa è esattamente il cosiddetto effetto Rossi?
Come è diverso da Pons-Fleischmann o Paneth-Peters Effect?
Saluti
Alex
Andrea Rossi
Alexvs:
. 1- Il cosiddetto Rossi Effect è descritto bene nella relazione del terzo indipendente
2- Pons-Fleishmann è un electrolysys indotte LENR, Rossi Effect è un LENR indotta da altri mezzi (vedi 1).
Warm Regards,
AR

____

eernie1
Caro Andrea,
io sono abbastanza familiarità con tutte le precedenti prove della bassa temperatura E-Cat, che si è occupati nel 1 unità Meg utilizzati nel presente dispositivo fabbrica. E so che hai pubblicamente ammesso osservazioni e pubblicato i dati quando sono stati esposti.Tuttavia nessuno dei test sui dispositivi a bassa temperatura sono state effettuate al di fuori del locale o da investigatori di terze parti come i test effettuati sul Hot-cat da parte del gruppo di terzi. Ancora una volta, mi manca un po 'di base coesistenti, dove testare la Hot-cat dal formato 3pt, quindi può anche essere collegato al dispositivo a bassa temperatura come prova della sua redditività?
Saluti.
Eernie:
Cat Hot o E-Cat sono la stessa cosa, solo in configurazione diversa.La distinzione è convenzionale. La struttura è la stessa. Entrambi lavorano sulla base della cosiddetta Rossi Effect.
Warm Regards,
AR

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Frank Acland
Caro Andrea,
Quando si fa riferimento a questa pianta 1 MW come un 'prototipo', vuoi dire che è un impianto di prova che vedrà l'utilizzo commerciale limitato, o è l'intento per essere un impianto commerciale pienamente funzionante destinato ad uso a lungo termine?
Grazie molto,
Frank Acland
Andrea Rossi
Frank Acland,
Quando dico "prototipo" Voglio dire che si tratta del primo impianto commerciale pienamente funzionante destinato ad uso a lungo termine, in dotazione ad un cliente che lo utilizza per generare il calore necessario per rendere la produzione del suo settore ..
Warm Regards,
AR



da http://www.journal-of-nuclear-physics.com/
http://rossilivecat.com/

lunedì 2 febbraio 2015

La replica dell'eCat dello scienziato russo Parkhomov

Sta facendo molto parlare gli ambienti legati alla LENR la apparente replica del dispositivo da parte dello scienziato russo Alexander Parkhomov.

Lo scienziato sta pubblicando report sull'esperimento  - link - che riportano una produzione di energia con COP >1. Pare che il noto Lugano Report abbia consentito tali sviluppi fornendo maggiori informazioni sulla tecnologia eCat di Andrea Rossi.

Altri tentativi di replica (tra quelli noti) sono in corso da parte del Martin Fleischmann Memorial Project, MFMP e del ricercatore Brian Ahern.

In definitiva, il 2015 sembra l'anno in cui la nuova tecnologia sarà indagata e verificata in tutto il mondo.

Per quanto riguarda Andrea Rossi, e il suo ECat 'originale', ricordiamo che l'impianto da 1MW è in opera presso un non noto cliente finale. Ci vorrà un anno di reale funzionamento, presumibilmente tutto il 2015, prima che dati su tale effettivo e reale utilizzo vengano diffusi ufficialmente. Questi dati saranno alla base della commercializzazione di massa del dispositivo industriale.

Certo il problema fondamentale rimane l'accettazione da parte dei poteri forti economici mondiali di una fonte di energia che di fatto scardina e decentralizza l'attuale sistema economico basato sul petrolio.

Il dispositivo utilizzato da Parkhomov

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