venerdì 28 agosto 2015

L'ECat ottiene il brevetto USA, "pietra miliare per la scienza". I dettagli della composizione del dispositivo e il documento completo.

Infine, Andrea Rossi ha ottenuto il brevetto USA per il dispositivo ECat. L'inventore commenta "accelererà la commercializzazione". Per la prima volta in assoluto, è fornito un elenco di ingredienti e percentuali.

E-CAT PATENT GRANTED 25 AUG, 2015



Il documento è scaricabile in pdf qui.

I motivi della approvazione del brevetto, dopo anni di tentativi, sono probabilmente da ricondursi alla possibilità, per l'inventore, di includere nel brevetto i dettagli del funzionamento del dispositivo, data dalla ormai acquisita posizione di superiorità per la ricerca e sviluppo rispetto alla concorrenza, e al probabile "via libera" ufficiale alla LENR e dintorni, dopo i numerosi annunci di studi da parte di università, multinazionali e governi (ultimo in ordine di tempo è l'interesse ufficiale da parte del governo giapponese).

Alcuni dettagli sul reattore, brevettato come "Fluid Heater": (tradotto su 22passi a partire da un articolo di ecatworld):
L'effetto Rossi si basa sulla reazione esotermica tra litio e idrogeno che viene catalizzata da nichel o qualsiasi altro elemento del gruppo 10 della tavola periodica, compresi palladio e platino. 
Nel brevetto, è svelata la composizione del combustibile di Rossi 50% di nichel, 20% di litio, e 30% litio alluminio idruro [tetroidroalluminato di Litio, LiAlH4], quest'ultimo componente fornisce l'idrogeno per la reazione. 
Nel brevetto si asserisce che non viene immesso gas in quanto tutti questi combustibili sono in forma di polvere, si dice inoltre che le varie proporzioni non sono critiche, diversi rapporti governano la velocità di reazione. Ciò significa che una combinazione di nichel carbonile Ni(CO)4 di pochi micrometri di diametro (anche altre forme e dimensioni delle particelle di nichel possono funzionare), idruro di litio-alluminio e litio può produrre una quantità enorme di energia se correttamente stimolato con calore ed un campo elettromagnetico variabile.
Un altro dettaglio importante rivelato nel brevetto è che la polvere di nichel deve essere pre-riscaldata per trasformare in vapore l'acqua intrappolata nel reticolo cristallino, questo è un fattore supercritico per l'innesco della reazione.
Probabile, e auspicabile, che ai già numerosi tentativi di replica ne seguiranno ulteriori.

Linkografia:
http://ecat.com/ecat-science/the-rossi-effect
http://animpossibleinvention.com/2015/08/25/rossi-has-been-granted-us-patent-on-the-e-cat/
http://www.e-catworld.com/2015/08/26/critical-e-cat-patent-discloses-full-fuel-details-hank-mills/
http://ecat.com/news/e-cat-patent-granted-by-uspto
http://patft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO2&Sect2=HITOFF&p=3&u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsearch-adv.htm&r=126&f=G&l=50&d=PTXT&S1=(20150825.PD.+AND+lithium)&OS=ISD/8-25-2015+AND+lithium&RS=(ISD/20150825+AND+lithium)

giovedì 9 luglio 2015

E-Cat: sara’ data in outsourcing la produzione degli impianti tramite industrie presenti negli USA, in Europa ed in Asia

Sin da quando Andrea Rossi ha cominciato a parlare della produzione su scala industriale della sua invenzione, l’E-Cat, tutti siamo stati immediatamente incuriositi dalle modalita’ di svolgimento di questa impresa, ponendoci molte domande sull’argomento. E su questo tema e’ tornato a parlare in queste ore un lettore del blog che Rossi tiene sul Journal of [... articolo completo:] http://e-catalyzer.it/e-catalyzer/e-cat-sara-data-in-outsourcing-la-produzione-degli-impianti-tramite-industrie-presenti-negli-usa-in-europa-ed-in-asia

martedì 7 luglio 2015

E-Cat: l’impianto da 1MW è in funzione da più di 4 mesi

Sempre alta l’attenzione dei seguaci di Andrea Rossi, che instancabilmente gli scrivono sul blog che Rossi in persona tiene sul Journal of Nuclear Physics.

Le domande rivolte dai lettori sono sempre tante ed interessanti, soprattutto dopo la pubblicazione del Lugano Report e l’installazione di un impianto E-Cat da 1MW. Rossi, che pure non manca mai di rispondere, non si dilunga mai troppo nelle sue risposte, trincerandosi spesso dietro i segreti professionali o vincoli contrattuali. Ma in queste ultime ore Rossi, in seguito ad un messaggio speditogli da un suo lettore, ha finalmente reso pubblica una notizia importante (secondo noi).

La domanda era questa: da quanti giorni di 24 ore ciascuno l’impianto E-Cat da 1MW è operativo? Ecco la risposta di Rossi: ad oggi 136 giorni. Come dicevamo, sempre estremamente stringate ed essenziali le risposte del nostro inventore, che non dice mai una parola di troppo, pur sapendo che la curiosità dei suoi lettori è tanta. Quindi, sebbene questa notizia sia sicuramente molto positiva per i sostenitori dell’E-Cat, nulla piu’ possiamo aggiungere. 136 giorni sono quasi cinque mesi, un periodo di tempo di certo non lunghissimo, ma nemmeno troppo breve.

Ora aspettiamo con impazienza di sapere quando Rossi decidera’ di rendere visitabile l’impianto installato presso gli stabilimenti di un cliente della Industrial Heat.

http://fusionefredda3.com/novita/e-cat-limpianto-da-1mw-e-in-funzione-da-piu-di-4-mesi -- gReader

mercoledì 13 maggio 2015

Hot Cat: verranno impiegati ad uso domestico

Dal blog fusionefredda3

Anche se ultimamente l’attenzione di quanti seguono le vicende di Andrea Rossi e’ focalizzata sull’installazione e funzionamento dell’impianto E-Cat da 1MW presso gli stabilimenti di un cliente della Industrial Heat, non dobbiamo dimenticare che il nostro inventore e’ impegnato anche allo sviluppo degli Hot Cat ( i reattori funzionanti ad alte temperature) e delle unita’ E-Cat ad uso domestico.

Ed in merito a queste ultime, negli ultimi giorni attraverso il blog che Rossi tiene sul Journal of Nuclear Physics scopriamo una notizia forse un po’ inattesa. Rossi infatti, attraverso le risposte ai suoi lettori, rivela che gli Hot Cat saranno usati come base per le unita’ E-Cat ad uso domestico. Questa tipologia di reattori infatti, nel corso del prossimo anno, sara’ sottoposta alla solita e lunga procedura di R&D. Quindi, purtroppo, il loro utilizzo non e’ imminente, ma sicuramente la notizia assume una certa rilevanza.

Ricordiamo che gli E-Cat ad uno domestico non hanno ancora ottenuto la certificazione di sicurezza ma, se dopo il primo anno di funzionamento dell’impianto da 1MW i risultati dovessero essere positivi, secondo Rossi riceverla dovrebbe essere piu’ semplice. Rossi inoltre afferma che dalla pubblicazione del Lugano Report sono stati approntati dei miglioramenti ai suoi reattori, ottenuti anche grazie ad un nuovo design raggiunto tramite lo studio dei risultati del report. Un altro particolare interessante di questi ‘nuovi’ Hot Cat e’ che riescono ormai a raggiungere lunghi periodi di autosostentamento. Pero’, dice ancora Rossi, anche se il progetto e’ quello di usarli anche ad uso domestico, riuscire a produrre elettricita’ da questi piccoli componenti e’ ancora un problema irrisolto, quindi al momento la loro funzione sara’ unicamente quella di riscaldare. 

Vedremo dunque quali risultati riuscira’ ad ottenere il nostro inventore. 

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